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Indicatore di tempestività dei pagamenti – Primo Trimestre 2025

Prospetto di cui all’art. 9, comma 8 del DPCM 22 settembre 2014

1) Importo dei pagamenti relativi a transazioni commerciali effettuati dopo la scadenza dei termini previsti dal d.lgs. n. 231/2002

Nel periodo 01.01.2025 – 31.03.2025 l’importo dei pagamenti relativi a transazioni commerciali effettuati dopo la scadenza dei termini previsti dal d.lgs. n. 231/2002 è pari a euro 0

2) Indicatore di tempestività dei pagamenti delle transazioni commerciali

  • Secondo quanto previsto dalla vigente normativa sotto riportata l’Indicatore di tempestività dei pagamenti delle transazioni commerciali risulta quindi essere pari a -26,21giorni

Tale indicatore è ottenuto elaborando tutte le fatture pagate nel periodo considerato.

La data di scadenza delle fatture in cui tale data non è stata indicata è calcolata automaticamente il 30° giorno successivo la data di registrazione.

Secondo quando previsto dal D.P.C.M. 22/09/2014, art.9, dalla Legge 30 dicembre 2018, n.145, come modificata dal D.L. 6 novembre 2021, n.152, e come esplicato dalla Circolare Ministero dell’Economia e delle Finanze 7 aprile 2022, n.17, l’indicatore è ottenuto sommando il prodotto tra numero di giorni e importo dovuto di ogni fattura e rapportando tale somma all’importo dei pagamenti di fatture avvenuti nel periodo considerato nel caso si analizzi l’anno 2022 o precedenti oppure nel caso in cui questo calcolo, comparato alla media semplice del numero di giorni di anticipo o ritardo, non risulti migliore di più di 20 giorni per l’anno 2023 o 15 giorni per l’anno 2024.  In caso contrario, ovvero se l’indicatore calcolato come media ponderata risulta essere migliore rispetto a quello con media semplice di oltre 20 o 15 giorni, dipendentemente dall’anno, l’indicatore deve essere calcolato con il metodo della media semplice.

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